Maria Carmela Stella

Provo dolore per tutto,
anche per l'ilota che mi propina consigli di partecipazione,
dolore per il pezzente a cui non do l'elemosina,
dolore per il demente che presiede il consiglio d'amministrazione.

Eugenio Montale
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The Melancholy Death of Oyster Boy & Other Stories
La mia vita da lettrice
09/01/2010 - 18:36
sebbene questo post sia nella categoria la mia vita da lettrice, le storie ancora non le ho lette e non sono mica certa che riuscirò a leggerle. grazie a Simone e ai suoi elementi condivisi su google reader ho appena scoperto la versione on line di The Melancholy Death of Oyster Boy & Other Stories un libro di storie per bambini scritto da Tim Burton; quindi ho pensato che sarebbe stato carino dedicare un post a questa scoperta... poi il fatto che il solo scrivere Tim Burton farà aumentare il numero di accessi al mio sito è un dettaglio Tongue out.
 
carta canta...
La mia vita da lettrice
31/12/2009 - 19:03

il bilancio del 2009 è chiaro, le statistiche di Anobii non mentono... ma forse io ho un po' imbrogliato, forse... non ne sono certa Wink. 33 libri letti per un totale di 7060 pagine. e questo è l'unico bilancio dell'anno appena passato che sto tirando, nonostante non sembri proprio così.
ho inaugurato l'anno leggendo il bellissimo La trilogia della città di K di Agota Kristof e l'ho concluso terminando l'altrettanto bello Otello di Shakespeare, autore cui mi sono dedicata negli ultimi mesi. domani deciderò con quale libro iniziare il nuovo anno. inutile dire che anche per il 2010 ho pronto il buon proposito di non comprare libri finchè non leggo quelli che attendono sparsi in vari luoghi della mia stanza, ma ormai ho capito che i buoni propositi vengono fatti per essere disattesi così come so per certo che me ne ricorderò quando sarò in attesa, alla cassa di una qualche libreria, di pagare l'ultimo acquisto.
e per il 2010 auguro buone letture a tutti Smile.

 
ieri
La mia vita da lettrice
26/12/2009 - 20:17

coverimage.php.jpg«[...] - Non si può scrivere la propria morte.
È lo psichiatra che mi ha detto così, e sono d'accordo con lui perché, quando si è morti, non si può scrivere. Ma, dentro di me, penso di poter scrivere qualunque cosa, anche se è impossibile e se non è vera. In genere m'accontento di scrivere nella testa. È più facile. Nella testa tutto si srotola senza difficoltà. Ma, una volta scritti, i pensieri si trasformano, si deformano, e tutto diventa falso. A causa delle parole. Dovunque mi trovo, scrivo. Scrivo mentre vado verso il bus, scrivo nel bus, nello spogliatoio degli uomini, davanti al mio macchinario. Il guaio è che io non scrivo ciò che dovrei scrivere, scrivo qualunque cosa, cose che nessuno può comprendere e nemmeno io comprendo. La sera, quando ricopio quello che ho scritto nella mia testa durante la giornata, mi domando perché ho scritto tutto ciò.
Per chi, e per quale ragione?
»
[Agota Kristof, Ieri, Einaudi 2008: 7-8]

Racconto breve della Kristof; stile asciutto e scarno, efficace nel descrivere sentimenti duri e difficili da vivere e da esplicitare. Si ritrovano alcuni dei temi della Trilogia: l'infanzia, un evento tragico, la fuga in un altro paese, l'amore e le difficoltà nel viverlo e nell'affrontarlo serenamente. Un racconto d'amore tragico e amaro, triste e senza speranza.

Fioccano gli auguri in rete, per quest'anno ho deciso di fare solo auguri reali; quindi niente post, niente mail e niente sms seriali. Va così Smile.

 
un week-end di ridondanze
La mia vita da lettrice
10/11/2009 - 00:02

"Il presidente, in particolare, è soltanto un prestanome: non esercita in effetti il benché minimo potere. È sì scelto dal governo, ma le qualità che deve dimostrare di avere non sono quelle tipiche del leader: la sua fondamentale qualità è saper provocare scandali. Per questa ragione scegliere un presidente non è facile: bisogna poter scegliere una persona che sappia provocare il furore nella gente, ma che sia anche in grado di affascinarla. Il suo compito non è esercitare il potere, ma stornare l'attenzione della gente dal potere stesso."
(Douglas Adams, Guida galattica per gli autostoppisti, Mondadori 2009: 43)

song of the day: Suzanne, nella versione di Micah P. Hinson.

 
serietĆ 
La mia vita da lettrice
05/11/2009 - 20:11

La musica è una faccenda così seria? Ho sempre pensato che il suo scopo fosse di rallegrare la gente»"
(Alex Ross, Il resto è rumore, Bompiani 2009: 42)

song of the day: Adesso è facile, Mina & Manuel Agnelli

 
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