Etnomusicologia e varie | Carmela Stella

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John Waters
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Sound and Sentiment
Books
17/04/2009 - 15:55
suono_e_sentimento.jpg

Steven Feld

Suono e sentimento

Uccelli, lamento, poetica e canzone nell'espressione kaluli.
ilSaggiatore, 2009

Ho fatto una domanda e Jubi ha ribattuto: «Senti, per te sono uccelli, per me sono voci nella foresta».

«Nella pianura della Papua Nuova Guinea, presso il vulcano del Bosavi, vivono i kaluli. Con Edward e Bambi Schieffelin, una coppia di antropologi, Steven Feld si è immerso nel 1976 nella vita della foresta e ha condiviso con il popolo del Bosavi i riti e il lavoro, i miti e i loro canti. Soprattutto ha scoperto che la musica dei kaluli, quella che dà vita al loro mondo immaginario, rielabora i flussi sonori della natura e le modulazioni del canto degli uccelli: questi non sono versi, ma voci nella foresta.
Suono e sentimento è il frutto di una ricerca sul campo, approfondita nell’arco di venticinque anni; un trattato di etnomusicologia incentrato sul suono come sistema culturale e simbolico. Lo studio dei metodi di comunicazione sonora, del suono umano e della natura (dai canti dell’uomo ai versi degli uccelli) è il punto di partenza dal quale Feld elabora la comprensione dell’ethos sociale ed emozionale del popolo kaluli, di tutto ciò che può essere definito il suo sentimento. Analizzando la forma e le esecuzioni del lamento e del canto in relazione al mito di origine, questo libro mostra come le espressioni sonore siano incarnazioni di sentimenti profondi.
Suono e sentimento, finalmente disponibile in lingua italiana, è un punto di riferimento irrinunciabile in discipline come l’etnomusicologia, l’antropologia del suono, la linguistica e l’ estetica. L’opera di Steven Feld è arricchita da una conversazione tra Carlo Serra, curatore dell’ edizione italiana, l’etnomusicologo Nicola Scaldaferri e l’autore.»

 

 
La mia vita da cantastorie
Books
27/05/2008 - 00:00

santangelo.jpg Vito Santangelo

La mia vita di cantastorie.

Vicende autobiografiche di Vito Santangelo curate e introdotte da Mauro Geraci.
Brescia, Grafo, 2006, pp. 175 


Vito Santangelo, tra i più importanti cantastorie siciliani in attività, affida alla scrittura la narrazione della sua esperienza di vita. Il testo prende le mosse dai primi ricordi legati all’infanzia, procede percorrendo le tappe fondamentali dell’adolescenza e narrando gli avvenimenti che contribuirono a far nascere in lui la passione per la musica e a dare inizio alla sua attività di cantastorie.
Il titolo del volume La mia vita di cantastorie non lascia dubbi; dalle prime difficoltà per fare accettare in famiglia questa sua scelta (il padre diverrà poi, un suo attivo sostenitore e collaboratore), al contesto socio-culturale in cui tale passione si forma e si sviluppa, alle relazioni umane e artistiche (la collocazione dell’abitazione paterna gli permetteva di essere a diretto contatto con Paolo Garofalo, altro cantastorie siciliano che ebbe un ruolo importante nell’avviarlo alla professione), tutti gli avvenimenti e le vicissitudini della sua esistenza ruotano attorno alla sua attività di cantastorie o fanno riferimento ad essa.

 
La capra che suona
Books
26/05/2008 - 00:00

La capra che suona Antonello Ricci e Roberta Tucci

La capra che suona.

Immagini e suoni della musica popolare in Calabria.
Roma, Squilibri, 2004; pp. 223 + Cd allegato

Seconda edizione per la La capra che suona. Immagini e suoni della musica popolare in Calabria, volume realizzato da Antonello Ricci e Roberta Tucci.
Questa nuova edizione è introdotta dall'autorevole 'penna' di Roberto De Simone che presenta l'opera con un occhio ai tempi attuali e alle modifiche socio-culturali degli ultimi anni che hanno, in parte, scalfito il pratrimonio delle conoscenze 'popolari'. Il volume, oltre ad un'operazione di revisione e aggiornamento dei testi e dei riferimenti bibliografici, presenta anche un ampliamento per quel che concerne la documentazione sonora; nel Cd allegato, infatti, hanno trovato spazio altre tracce utili a connotare maggiormente il quadro musicale della Calabria.
I documenti fotografici e sonori raccolti costituiscono una selezione del materiale privato collezionato nel corso degli anni da Antonello Ricci e Roberta Tucci e sintetizzano il loro costante, e tuttora in atto, lavoro di ricerca sul territorio calabrese; nello specifico il lavoro di selezione si è concentrato sulla documentazione raccolta nell'ampio arco di tempo che va dal 1977 al 1997.
 
La Luna nel risciacquo
Books
24/05/2008 - 11:55

9788879753272p.jpg Egidio Mileo

La luna nel risciacquo.

Memorie della mia giovinezza.
Cura del testo, apparato filologico e il saggio Nome, Persona, Mondo di Fabrizio Mangiameli.
Roma, CISU, 2004, pp. 290

Egidio Mileo, vincitore nel 1991 del Premio Pieve con Il Salumificio, torna a raccontarsi  soffermandosi, questa volta, sul periodo della sua infanzia e della prima adolescenza, narrando la propria esperienza quotidiana di ragazzo permeata da dolori, sogni e piccoli successi professionali e ambientata nella Basilicata degli anni a cavallo della seconda guerra mondiale. La narrazione prende le mosse dai primi ricordi legati all'infanzia, all'ambiente familiare e alle prime esperienze lavorative, prosegue nella descrizione degli avvenimenti che lo avrebbero portato ad acquisire quelle competenze che con fatica gli venivano riconosciute dai mastri ''vecchi leoni'' con cui si trovava a lavorare, e termina con l'acquisizione del grado di mastro, riconosciuto oltre che dai suoi colleghi anche dai datori di lavoro. Il testo si conclude con la descrizione della successione degli eventi che determinano per Mileo l'inizio del servizio militare, definito come l'inizio di una nuova vita (la descrizione di questo avvenimento e delle modalità con cui si concretizza la temuta partenza è emblematica per cogliere il tipo di posizione che Mileo assume nei confronti degli avvenimenti chiave della sua esistenza), e forse è proprio per questo che il narratore si ferma qui, non proseguendo oltre il racconto.

 
Campane e campanari in Brianza
Books
23/05/2008 - 00:00

campane_e_campanari.jpg Francesco Motta

Campane e campanari in Brianza

Quaderni di Etnografia – Collana del Museo Etnografico dell'Alta Brianza di Galbiate (Lc) – Arti Grafiche Maggioni, Dolzago (Lc), 2005; pp. 159 + Cd allegato

Il volume Campane e campanari in Brianza, raccoglie il lavoro svolto da Francesco Motta per la sua tesi di laurea in etnomusicologia, discussa presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Milano. La ricerca è stata rivolta alla tradizione delle campane e all'attività dei campanari nel territorio della Brianza, luogo in cui tale attività è saldamente radicata, ed è stata condotta facendo riferimento non solo alle fonti documentarie scritte, ma anche, e soprattutto, alla diretta testimonianza dei suonatori sia quelli ancora in attività che quelli che hanno dovuto lasciare il posto ad impianti elettrici e alla conseguente automazione dei concerti di campane.
Motta nello scegliere un indirizzo guida nella conduzione della sua ricerca fa esplicito riferimento all’approccio metodologico indicato da Timothy Rice che, rifacendosi alle teorie di Clifford Geertz, ne propone una propria applicazione in ambito etnomusicologico che nell’analizzare i processi formativi della musica pone in primo piano le figure e le esperienze dirette dei suonatori.
 
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