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La mia vita da lettrice
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17/09/2008 - 21:47 |
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É dai tempi del liceo che ho trasformato il
cartesiano cogito ergo sum in un dubito ergo sum (alcuni compagni del liceo l'avevano trasformato in un altro modo ) e posso ampiamente argomentare le mie ragioni...
sono rimasta allibita di fronte ad un brano del libro che sto leggendo in questo periodo;
riporto il passo... nella speranza di riuscire ad interiorizzarlo prima o poi... perchè mi sembra
tremendamente vero e amaramente testimone di me.
Una precisazione, riporto il brano che mi ha
colpito così com'è... c'è Cristo in mezzo ma non ha nulla a che fare con quello che mi ha
colpito... cioè per quel che mi riguarda poteva essere riportato anche l'esempio di Pinco
Pallo... il punto è un altro.
"Il dubbio è utile se dura poco. Capita a tutti di attraversare il Giardino del Getsemani. Se
Cristo fu tormentanto dal dubbio, è logico che tocchi anche a noi. Se Cristo passò una notte
d'angoscia in preghiera, allora anche noi possiamo permetterci i dubbi. Ma bisogna superarli.
Scegliere il dubbio come filosofia di vita equivale a eleggere l'immobilità a proprio mezzo di
trasporto."
(Yann Martel - Vita di Pi)
Il punto è che i dubbi occorre superarli altrimenti si rimane fermi... io in genere tendo ad alimentarli e a non uscirne mai ... cioè non è che non le so queste cose... solo che leggerle... in questo periodo, mi ha fatto un certo effetto.
Dopo un periodo di latitanza torna anche la song of the day, un brano arrivato per mail: Testarda
io
nella versione di Giuliano Palma.
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Gadget per chi vuole spendere poco |
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Segnalazioni
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15/09/2008 - 22:46 |
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ICTv, dopo la pausa estiva è di nuovo al lavoro e con lei anche noi collaboratori. Ecco un nuovo Crazy4Gadget
su testo della sottoscritta... un po' in contraddizione con quanto dichiarato nel post precedente .
C'è crisi... c'è grossa crisi... ogni tanto me ne accorgo anch'io... ma solo qualche volta... ecco il perchè della proposta di gadget utili ed economici per seguire le mode geek...
Dovrei imparare a fare miei i consigli che distribuisco lautamente in giro !
Buona visione!
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Scrivo danni... leggi shopping |
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Ultime dalla vasca
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08/09/2008 - 17:08 |
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Qualche settimana fa mi è capitata sott'occhio questa notiziola; ho scoperto che tale sublime prodotto umano viene considerato un bene rifugio, cioè un qualcosa che funge da consolazione nei periodi di crisi, almeno questa è la mia interpretazione.
Pare infatti che durante i periodi di crisi economica aumenti il consumo di barrette e
cioccolatini e che le aziende prodruttrici invece di vedere i propri introiti in ribasso, come dovrebbe essere durante un periodo di crisi che si rispetti, li vedano aumentare.
Sebbene sia una che dopo pranzo e dopo cena ha bisogno di qualcosa di dolce da mangiare e che
d'inverno si butta sulle barrette Kinder o sulla Milka mentre d'estate sui Kinder Pinguì al cocco... non rientro nella categoria di chi considera il cioccolato uno strumento di consolazione... cioè per farmi passare le frustazioni corro e nuoto... e ottengo le mie
soddisfazioni palliative.
Rientro invece, senza alcuna ombra di dubbio, in quel gruppo di persone che nei periodi di crisi
tendono a consolarsi... comprando... Il più delle volte acquisto libri, più raramente, ma quando lo faccio, lo faccio come si deve, capi d'abbigliamento e accessori.
I libri mi servono per mantenere sempre valida, attiva e in fieri la mia identità di aspirante ricercatrice, quindi acquisto libri perchè devo studiare... perchè certi testi non posso non possederli... e adesso ho anche la scusa che il prossimo anno devo tenere il corso di Etnomusicologia e quindi devo avere tutti i materiali pronti e indispensabili per tutte le esigenze (tipo una malsana curiosità di qualche studente...) insomma demando ai libri, di cui mi circondo, il dovermi ricordare cosa ho fatto, cosa penso di essere e per cosa dovrei continuare ad impegnarmi.
La questione dell'abbigliamento e degli accessori è un po' più delicata... Lilian
ogni tanto mi fa notare che sono una finta frikkettona... anche se voglio apparire trasandata c'è sempre quel certo non so che di ricercato nel mio vestire (almeno credo di avere capito in questo modo) e appunto il mio problema è che compro spesso e volentieri, vestiti e borse... che sovente sono di marca.
Detto in parole povere, quando voglio e se posso, mi faccio passare certi sfizi che solo qualche
anno fa al pensiero di fare certi acquisti mi sarei guardata allo specchio incredula "io?? proprio io??"... ma erano gli anni del dottorato e dei sacrifici fatti per andarmene a spasso per il mondo... adesso non ho certe prospettive, anche perchè ho ridotto la visuale, e quindi spendo.
Ogni tanto a questa cosa ci penso...
Direi che c'è da fare una premessa circa il mio budget...
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