|
Ascolto, suono e canto
|
|
14/09/2009 - 22:14 |
Sia ben chiaro non ce l'ho con nessuno... nessuno, nessuno! Davvero! Oggi è stata una piacevole
giornata, sono andata al lavoro e poi in piscina (bello, bello, bello!), pranzetto... ho mangiato
quello che non è di certo il mio piatto preferito... ma va bene dopo la piscina ci sta bene tutto...
e la pioggia del pomeriggio che mi ha costretta a prendere la macchina... ancora lavoro e poi ritorno
a casa e la tesi da leggere... e poi cinema e "Il grande sogno" e lo ammetto mi ha messo
solo un po', ma davvero un pizzico, di tristezza il pensare a come quei ragazzi lì volevano cambiare
la società e anche l'università e invece... eccolo qua quello che abbiamo... ma poi in macchina...
accompagnare la Sufi... quattro chiacchiere... e di nuovo a casa... ancora un po' di tesi... il
piacevole freschetto della sera dalla finestra...sia ben chiaro non ce l'ho con nessuno, nessuno, nessuno, ma quando, in una giornata tranquilla e
piacevole come questa capita di imbattersi in questa canzone qua... allora... anche se, ribadisco, io
non ce l'ho con nessuno nessuno nessuno... finisce che Andate tutti affanculo
dei Circus Zen, diventa
la song of the day (consiglio di ascoltare la traccia fino alla fine)... sul sito di Rockit
è possibile ascoltare l'intero album dei Circus Zen che si intitola Andate tutti affanculo...
Mi sento un po' "il conte"
|
|
|
Ultime dalla vasca
|
|
13/09/2009 - 10:46 |
|
Da sinistra, dal basso, in senso orario: sushi, saziki, guacamole, piatti, riso in bianco, sushi, picadora, focaccia dello zio Tom; al centro sushi, sashimi, wasabi, salsa di soia e
zenzero.
Il tutto annaffiato da un buon vino bianco (che non si vede)... e, in conclusione, per non farci mancare niente, un ottimo profiterol (al momento dello scatto era in frigo ad attendere).
Due Song of the day, tra loro collegate : se da un lato Stayin' Alive
dei Bee Gees ci sta tutta (con un po' di fantasia), dall'altro Summer Nights... leggermente malinconica per la fine dell'estate.
Grazie a L'Inverno e la Rosa
e alla sua compagna che si sono occupati dell'aspetto giapponese della serata (cioè hanno fatto tutto loro, noialtri solo piccoli contributi ma ci abbiam messo molto di pancia e bacchette ).
|
|
|
La mia vita da lettrice
|
|
09/09/2009 - 21:25 |
|
Settembre, tanto atteso, non è più alle porte, ma è qui, ora e ogni giorno.
Ci sono un po' di novità nella sfera lavorativa che si stanno facendo largo, ma ne parlerò più in là quando avrò più chiari i miei impegni e, soprattutto, quale dovrà essere il mio impegno.
Ma questo è quello che ci si aspetta da un mese come settembre... o meglio, era quello che io mi aspettavo da questo settembre, che qualcosa cambiasse e che qualcosa ricominciasse uguale a come era prima dell'estate .
In queste serate più fresche mi tiene compagnia Non si muore tutte le mattine
di Vinicio Capossela; è uno di quei libri che mentre lo leggo sento qualcuno che mi sta parlando e così mi ritrovo a leggerne ad alta voce alcuni passi; non ha un filo conduttore preciso ma è pieno di spunti e riflessioni e non è difficile riconoscersi in qualcuna di esse.
«Soffrire così tanto per quella cosa, LA COSA che si è intravista e che non si vede più, che non si sa più come prendere, lontana, fuggita.
E la vita dopo, il cammino dopo, è sempre più sotto. Due vodka sour più sotto.
Allora, vecchio, che cos'è che gli ha tolto tutto?
Perché se lui l'ha perso, tutti noi possiamo perderlo.
E perché quello che succede dopo non c'entra neppure con questa tristezza?
E cosa fa cadere così, senza tenersi niente da parte?
E se tutta la faccenda è gioventù, quando è che succede? Quando finiscono le passioni, e le ossa si fanno più spigolose, e la barba più ispida?
Quando si cede al proprio solitario rancore, e si lascia e si abbandona?
Come se il grigio fosse la maturazione, la maturazione della povertà!
Allora, quand'è, vecchio... quand'è che iniziano a pesare i passi?
Pèrchè i piedi possono essere di ferro o piuma... ma quand'è che da rondini si diventa mosconi?
Quando definitivamente granamignosi di cuore, di soldi e di tempo?
Quando quattro passi per strada diventano più di quanto uno possa sopportare?
Perchè voglio trovarmi lontano allora. Guidare nella notte e trovarmi ancora sulla strada dove il nostro andare, così come divide, unisce.»
(Vinicio Capossela, Non si muore tutte le mattine, Feltrinelli 2008: 121-122).
E concludo con la song of the day dedicata all'estate e, soprattutto, al mio poltrire estivo : Sunny Afternoon
dei The Kinks.
[update: qualche istante dopo aver postato ho fatto una ricerca nel blog ed ho notato che anche lo scorso anno avevo scritto un post dedicato a settembre... insomma non è solo questione di ripetitività... pare proprio che questo mese abbia per me un significato particolare ]
|
|
|