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La mia vita da lettrice
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01/09/2009 - 23:17 |
«Io rispettavo e ammiravo profondamente il "Père Takala". Fu lui a "marchiarmi" per davvero. Avevo circa 10 anni credo, quando mi "ri-nominò" col mio consenso:
"Tu ti chiami MAKAPING. (Lo diceva scandendo le sillabe perché io capissi bene. Makaping significa 'la donna che non accetta', ' la donna che dice no'. MA vuole dire donna, madre. KA è la particella negativa che sottintende anche la prima persona singolare. PING è il verbo e significa accettare, dire di sì, annuire, condividere).
Ma dimmi, tu che cosa non accetti? (Singha o kaping ke?)".
"Père Takala" dava per scontato, il fatto che io fossi in grado di pensare.»
(Geneviève Makaping, Traiettorie di sguardi. E se gli altri foste voi?, Rubbettino, 2001)
Song of the day: Norwegian Wood (This Bird Has Flown), dei Beatles, per il semplice fatto che la sto ascoltando .
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Ultime dalla vasca
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28/08/2009 - 15:47 |
Le pulizie di fine estate hanno riportato alla luce un reperto che ha scandito alcune delle tappe
fondamentali della mia vita... il mio primo paio di stivali... avevo sedici anni e i capelli lunghi
(ma proprio lunghi).
Invidiati e ammirati mi hanno tenuto compagnia per più di un paio d'anni... li ho ai
piedi nelle foto del mio diciottesimo compleanno e ricordo di essere andata a caccia di degni
sostituti a Roma durante il primo anno di università... con scarsi risultati. Insostituibili.
E in questo mio periodo di persistente e acuta vanità, con la_cognata
che vorrebbe approfittarne e
convincermi ad andare in giro con improponibili stivali, mi è tornata la voglia di
lasciar crescere i capelli, che verrà messa a dura prova dalla ripresa dell'attività natatoria.
Approfitto di questi ultimi scampoli di estate e di mare per soddisfare le mie curiosità e le mie voglie musicali, mentre sto leggendo davvero pochino .
Ieri il concerto di Paolo Angeli
è stato molto bello, con ciliegina sulla torta finale quando con
chitarra sarda 'liberata' dai pezzi aggiuntivi, il nostro, voce e chitarra, si è esibito in una
splendida serenata regalandoci un esempio dal repertorio del 'canto in re' sardo.
Oggi attraverso Rock.it ho conosciuto i Frankspara, davvero una piacevole scoperta; dal loro sito è
anche possibile scaricare il loro ultimo lavoro Soprattutto aperto dalla canzone Il miglioramento.
Intanto, la mia recente infatuazione per The boat that rocked, mi ha portata ad andare a scovare un
LP che non fa parte della colonna sonora ma che ha un ruolo tutto suo nello svolgimento del film (la parte che ha come sottofondo musicale Father and son
di Cat Steven), si tratta dell'album The 5000 Spirits or the
Layers of the Onion della The incredible string band, e la song of the day è Painting Box , tratta
appunto da questo LP... non ho svelato niente vero?
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Segnalazioni
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25/08/2009 - 16:51 |
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Le vacanze sono andate e mi ritrovo addosso un'abbronzatura da 'permesso di soggiorno' (è anche per questo che adoro il mare, il sole e l'estate ).
In attesa
degli ultimi scampoli di mare segnalo un evento che si preannuncia interessante e che, probabilmente, sarà anche
molto divertente... in più è gratuito... quindi "ungimi tutta!!" .
Giovedì 27 agosto, ore 22.00, a Matera presso il giardino delle Monacelle, nell'ambito della rassegna Gezziamoci 2009, si
esibirà Paolo Angeli con la sua chitarra sarda preparata.
Nel primo numero di Molimo. Quaderni di Antropologia Culturale ed Etnomusicologia,
dedicato a
Performance, esecuzioni e contesti, è riportata (p. 63) la trascrizione di un seminario tenuto
dal suonatore presso l'Università degli studi di Milano nell'A.A. 2004; in esso Paolo Angeli delinea
le tappe del suo percorso artistico e del suo lavoro di ricerca sonora in cui, consapevolmente,
tradizioni vecchie e nuove si incontrano.
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