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Convegno di Etnomusicologia |
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Segnalazioni
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05/06/2009 - 20:12 |
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Per la creazione di un archivio multimediale sulle musiche di tradizione orale: esperienze a confronto
Convegno di Etnomusicologia
10 Luglio 2009 - 11 Luglio 2009
Fondazione Cini
- Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore
L’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati, in occasione della creazione di un proprio Archivio sonoro e multimediale, nel quale confluiranno i documenti raccolti nella sua oltre trentennale attività, organizza un convegno internazionale.
Con questo convegno, curato da Francesco Giannattasio e Giovanni Giuriati, al quale sono invitati a partecipare i rappresentanti di alcuni dei più importanti archivi sonori di tradizione orale a livello europeo, si intende fare il punto sulle principali questioni che oggi un archivio multimediale di documenti di tradizione orale deve affrontare.
Per maggiori informazioni: Fondazione Cini
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La mia vita da lettrice
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03/06/2009 - 23:40 |
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«“Cercasi elemento dinamico, fidato, portato ai contatti umani”.
Signore santo, vogliono un mostro!
Temo che non potrei mai lavorare per una ditta che ha una tale visione del mondo.»
(John Kennedy Toole, Una banda di idioti, Marcos y Marcos, 2003)
Libro decisamente spassoso; lo spasso deriva dal prendere con leggerezza il personaggio alquanto inusuale di Ignatius J. Reilly e dall'osservare le altre persone che compaiono in questo spaccato di mondo non del tutto irreale. Si finisce con il prendere di volta in volta le parti dell'uno o degli altri, talvolta arrivando quasi a deplorare i comportamenti dell'omone che, con la stessa abilità con cui riesce a mettersi nei guai, riesce a tirarsene fuori. Sembra esserci una sorta di redenzione finale per alcuni dei personaggi e il modo di dare una sterzata alle proprie vite per altri o forse è solo la ruota della fortuna che gira nel verso giusto.
John Kennedy Toole, autore del romanzo, è morto suicida all'età di 30 anni e pare che possiamo goderci questo libro grazie alla testardaggine della madre che non si è rassegnata finchè non ha visto i manoscritti del figlio pubblicati.
Song of the day: in tema con questo libro l'Accolita dei Rancorosi
di Vinicio Capossela (da qualche parte ho letto un commento che vuole Ignatius Reilly socio onorario dell'Accolita; ispirata ad un altro grandissimo libro La confraternita del Chianti di John Fante - titolo con cui il volume è stato pubblicato dalla Marcos y Marcos) (il link non lo metto perchè continuo ad essere contraria alla nuova traduzione del titolo usata per la riedizione dell'Einaudi... inequivocabile segno di mancanza di teologia e geometria... Ignatius docet )
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Books
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23/05/2009 - 11:13 |
Angelo Sirico.
Il flauto di Pan.
Esperienze di un costruttore
a cura di Giorgio Foti
Quaderni di Etnografia – Collana del Museo
Etnografico dell’Alta Brianza di Galbiate (Lc) –
GreenPrinting A.G. BELLAVITE s.r.l. Missaglia
(Lc), 2008, pp. 109 + DVD allegato
Il volume Il Flauto di Pan. Esperienze di un costruttore è interamente dedicato alla figura di Angelo
Sirico, costruttore e suonatore di firlinfeu, nome con cui viene designato il flauto di Pan nelle
zone del lecchese e della Brianza.
Il lavoro, promosso dal Museo Etnografico dell’Alta Brianza e curato da Giorgio Foti, raccoglie
differenti documenti che trattano aspetti diversi dell’esperienza di Angelo Sirico; lo scopo è quello
di far emergere tutti gli elementi utili alla contestualizzazione della sua attività, soffermandosi
in particolare sulla descrizione della tradizione musicale e costruttiva in cui essa si inserisce.
Angelo Sirico, di origini campane, si trasferisce a Mandello del Lario per ragioni di lavoro; qui
entra in contatto con il gruppo locale di firlinfö appassionandosi alla pratica dello strumento. In
particolare stringe un solido e profondo rapporto umano con Francesco Milanesi, ‘storico’ costruttore
di firlinfeu della zona, da cui egli apprende i rudimenti della tecnica per la costruzione dei flauti.
La sua attività di costruttore lo porta a entrare in contatto con altre realtà musicali della zona;
fino alla collaborazione con il Museo Etnografico dell’Alta Brianza nell’allestimento di una sala
espositiva dedicata al flauto. Una delle singolarità della figura di Angelo Sirico, che il volume
mira a far emergere, consiste nel suo essere un testimone della tradizione molto particolare: egli
infatti, non essendo brianzolo di nascita, si è inserito pienamente nella tradizione musicale locale
divenendo uno dei costruttori di firlinfeu maggiormente apprezzati.
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