ho deciso che questo testo
sarà parte del programma d'esame, semplicemente perchè credo
che, in questa Italia del 2011, abbiamo tutti bisogno di sentire queste parole, di leggerle,
di riflettere su di esse mettendole a confronto con quello che è stata la nostra vita e con le scelte che ci hanno portato a fare quello che facciamo, e di interiorizzarle
perchè ci siano d'aiuto in quello che sarà...
"Stay hungry, stay foolish!"... sono pochi quelli che ci esortano ad esserlo...
il mondo ha perso "an amazing human being"... e forse ci sentiamo tutti un po' più soli
perchè sappiamo che, difficilmente, riusciremo a trovare un'altra persona che saprà parlarci
ed emozionarci in questo modo! Buon viaggio, Mr. Jobs!
«Sono suoni. Tante lettere insieme. Sue. Messe lì senza altra pretesa che fecondare la
testa. Sono suoni. Masticano il foglio tra grumi di insonnia, avvisano, frugano nel biancore
incolto della carta e nello sguardo. E cos'altro sarebbe il foglio se non un attrezzo del
mestiere, come la sega se costruisse tavoli, come la pistola se regolasse conti? Chissà, ma
mai questo dirupo di sabbia dove scivolano aneliti e scopi, bisogno di capire. Tante
lettere, tutte lì. Sono suoni. Sono un bagliore. Guarda come si spingono tra loro e si
accorciano a vicenda e avvolgono l'occhio in un gorgoglio di buone ragioni. E poco importa
se risultano perfette o se si dimostrano indocili e recalcitranti, perchè finiscono sempre
per accapigliarsi con la paura della stonatura: parole. Tante parole. Sue. Questione
ingarbugliata di segni che si legano. Sono una luce costante. Sono suoni.»
(Yuri Herrera, La ballata del re di denari, laNuovafrontiera 2011: 37)