«... Mio Dio! Fa' di esistere! Fa' che ci sia un cielo e un inferno passeggerò per i viali del paradiso col mio ragazzino e la mia cara figlia e tutti loro si torceranno nelle fiamme dell'invidia e io li guarderò arrostire e gemere e riderò riderò e i bambini rideranno con me. Me la devi questa rivincita mio Dio. Esigo che tu me la dia.»
(Simone de Beauvoir, Una donna spezzata: 221)
«Il mondo delle idee è un campo di battaglia nel quale, come in politica, il vuoto non
esiste, e lo spazio se lo piglia chi mette in campo proposte e visioni (quanto maggiormente
capaci di "conquistare" le masse, naturalmente). Si dovrebbe cominciare, allora,
moltiplicando il più possibile gli anticorpi, e, contestualmente, costruendo delle
narrazioni alternative. In maniera creativa e spiazzante (...) non seguendo affannosamente
il dominio culturale degli avversari che hanno già costruito, a proprio piacimento, il
terreno di scontro, e che sono, naturalmente, più bravi a giocare in casa. Ma liberando le
energie di ciascuno, rendendolo protagonista della propria esistenza secondo un sistema di
valori che non si fondi sull'individualismo selvaggio e la dittatura del consumo.»
(Massimiliano Panarari, L'egemonia sottoculturale, Einaudi 2010: 130)