Etnomusicologia e varie | Carmela Stella

Il nuoto è come la musica, non si vede ma si sente

E. Di Stefano
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Goethe
La mia vita da lettrice
29/06/2011 - 19:41

«Goethe insegnò a nuotare al figlio adottivo e anche ai figli di alcuni amici. Nel Wilhelm Meister, che è pieno di riferimenti agli effetti benefici del nuoto, il direttore di un collegio racconta che quando guardava gli allievi che imparavano a nuotare, restava sempre colpito dalle loro esclamazioni di sorpresa non appena si accorgevano che lo stesso elemento capace di trascinarli giù li faceva anche sentire senza peso, innalzandoli e sostenendoli allo stesso tempo. Per Goethe un bagno freddo «riportava i sensi stremati dalla vita borghese a un'esistenza nuova e vigorosa».»
(Charles Sprawson, L'ombra del massaggiatore nero, Adelphi 2000: 210-211)

 
Tom Beatty
La mia vita da lettrice
21/06/2011 - 22:24

«Ero un avvocato come Harmon Whitney
o Kinsey Keene o Garrison Standard,
perchè mi sono occupato del diritto di proprietà,
anche se sotto la luce delle lampade, per trent'anni,
nella sala da poker del teatro.
E io vi dico che la vita è un giocatore
molto più in gamba di tutti noi.
Non c'è sindaco che sia riuscito a chiudere la bisca.
E se perdi puoi squittire come ti pare;
non ti restituiranno più i soldi.
Quello è un giocatore che fissa una posta difficile da conquistare;
quello mescola le carte per catturare la tua debolezza
e non incontrare la tua forza.
E ti dà settant'anni per giocare:
perchè se non riesci a vincere in settant'anni
non potrai vincere mai più.
Così, se perdi, esci dalla sala -
esci dalla sala quando è arrivata la tua ora.
è una meschinità star lì seduti a palpeggiare le carte,
e maledire le perdite, occhi-appannati,
e tentare e tentare ancora, piagnucolando.
»
(Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River)

 
l'Italia peggiore
Ultime dalla vasca
18/06/2011 - 13:48

Pubblico le parole che Bruna ha condiviso con noi su facebook

"Al Nobel mancato
E’ vero, siamo l’Italia peggiore,
siamo l’Italia che si alza ogni mattina sul filo del rasoio!
siamo l’Italia che ha studiato, anni e anni di studio… lauree, specializzazioni, master, dottorati...non bastano mai!
siamo l’Italia del lavoro a scadenza, siamo diventati acidi come gli yogurt e il latte andato a male!
siamo l’Italia che è disposta a tutto pur di lavorare, che fa sacrifici economici ed affettivi e che da anni aspetta il momento per poter mettere a frutto tanti sacrifici!
siamo l’Italia che non arriva a fine mese perche le spese per la sopravvivenza, per la mera sopravvivenza, ci soffocano!
siamo l’Italia di “fannulloni” e di “bamboccioni”!
siamo l’Italia che non può neanche pensare di comprarsi una casa perché contratto a scadenza e concessione di credito sono due concetti che non vanno a braccetto!
siamo l’Italia che quando cerchi una stanza in affitto ti chiedono se hai un contratto a tempo indeterminato, quanto guadagni e la busta paga…. non le banche, ma i privati cittadini!
siamo l’Italia che non ha garanzie lavorative, no malattia, no ferie, no maternità, no anzianità, no TFR, nessun diritto ai lavoratori precari!!!
siamo l’Italia che non fa figli, che come lo cresco un figlio se già io da sola non arrivo a fine mese, siamo anche l’Italia che non fa figli perché le donne in questo paese non hanno alcuna tutela per la maternità, e siamo anche l’Italia che non fa figli perché la donna con figli esce dal mercato del lavoro per non rientrarci!!!
siamo l’Italia della gestione separata e delle Partita Iva!!
siamo l’Italia che paga le pensione ma che non avrà nessuno che gliele pagherà!!
siamo l’Italia a cui avete tolto qualsiasi entusiasmo e a cui avete rubato la possibilità di perseguire gli obiettivi che danno un senso alla vita di un uomo!
siamo l’Italia che senza di noi non si va avanti perché lavoriamo bene, con scrupolo e dedizione…nonostante tutto!
siamo l’Italia dei ricattabili e sempre proni al sistema!
ma ricorda, non siamo l’Italia di analfabeti che potete lobotomizzare con le tette e i culi di cui siete i massimi esperti!
siamo l’Italia che non hai il coraggio di guardare in faccia, perché anche un piccolo economista come te sa bene che i problemi che le state provocando oggi, tu e tuoi amichetti, avranno delle ripercussioni cosi demograficamente concrete ed economicamente devastanti che, tra 20 anni, vi rivolterete nelle vostre piccole bare per le bestemmie che noi “Italia peggiore” vi tireremo dietro e già vi stiamo tirando da anni.

è proprio vero, Renatino, siamo l’Italia peggiore, ma se noi siamo quella peggiore, “voi” dove cazzo vi collocate?"

Bruna Rondinone

condivido la rabbia e lo sfogo sopra riportato
qui la risposta del PD, in cui si prende una posizione netta e chiara e si avanzano proposte e... ci avete creduto?

per il 'nostro' futuro continuo a vedere una notte lunga e buia

 
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