|
Settembre, tanto atteso, non è più alle porte, ma è qui, ora e ogni giorno.
Ci sono un po' di novità nella sfera lavorativa che si stanno facendo largo, ma ne parlerò più in là quando avrò più chiari i miei impegni e, soprattutto, quale dovrà essere il mio impegno.
Ma questo è quello che ci si aspetta da un mese come settembre... o meglio, era quello che io mi aspettavo da questo settembre, che qualcosa cambiasse e che qualcosa ricominciasse uguale a come era prima dell'estate .
In queste serate più fresche mi tiene compagnia Non si muore tutte le mattine
di Vinicio Capossela; è uno di quei libri che mentre lo leggo sento qualcuno che mi sta parlando e così mi ritrovo a leggerne ad alta voce alcuni passi; non ha un filo conduttore preciso ma è pieno di spunti e riflessioni e non è difficile riconoscersi in qualcuna di esse.
«Soffrire così tanto per quella cosa, LA COSA che si è intravista e che non si vede più, che non si sa più come prendere, lontana, fuggita.
E la vita dopo, il cammino dopo, è sempre più sotto. Due vodka sour più sotto.
Allora, vecchio, che cos'è che gli ha tolto tutto?
Perché se lui l'ha perso, tutti noi possiamo perderlo.
E perché quello che succede dopo non c'entra neppure con questa tristezza?
E cosa fa cadere così, senza tenersi niente da parte?
E se tutta la faccenda è gioventù, quando è che succede? Quando finiscono le passioni, e le ossa si fanno più spigolose, e la barba più ispida?
Quando si cede al proprio solitario rancore, e si lascia e si abbandona?
Come se il grigio fosse la maturazione, la maturazione della povertà!
Allora, quand'è, vecchio... quand'è che iniziano a pesare i passi?
Pèrchè i piedi possono essere di ferro o piuma... ma quand'è che da rondini si diventa mosconi?
Quando definitivamente granamignosi di cuore, di soldi e di tempo?
Quando quattro passi per strada diventano più di quanto uno possa sopportare?
Perchè voglio trovarmi lontano allora. Guidare nella notte e trovarmi ancora sulla strada dove il nostro andare, così come divide, unisce.»
(Vinicio Capossela, Non si muore tutte le mattine, Feltrinelli 2008: 121-122).
E concludo con la song of the day dedicata all'estate e, soprattutto, al mio poltrire estivo : Sunny Afternoon
dei The Kinks.
[update: qualche istante dopo aver postato ho fatto una ricerca nel blog ed ho notato che anche lo scorso anno avevo scritto un post dedicato a settembre... insomma non è solo questione di ripetitività... pare proprio che questo mese abbia per me un significato particolare ]
|
Commenti
'Sunny afternoon' sapevo che era nella colonna sonora di 'i love radio rock'; credo si sia capito
p.s. locandina acquistata… secondo me, è quella più figa di tutte… con titolo originale… grazie per il suggerimento
è uno dei miei mesi spreferiti, al pari di gennaio e questa settimana nemmeno c'era il campionato.
Ma già sapevi che la song of the day era all'interno di "I love Radio Rock"? Citazione
RSS feed dei commenti di questo post.