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Il più grande uomo scimmia del Pleistocene |
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24/05/2011 - 21:26 |
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«Zio Vania gli puntò contro un cosciotto d'antilope con gesto accusatore:«Perché quello che hai fatto ti ha spinto fuori dalla natura, Edward. Si tratta di colpevole superbia, come fai a non capirlo? Ed è il minimo che si possa dire. Eri un figlio della natura, semplice e pieno di grazia, facevi parte dell'ordine della natura, di cui accettavi i doni e i castighi, le gioie e i dolori: così vivace, così autosufficiente, così innocente. Partecipavi al grande e mirabile disegno della flora e della fauna, che vivono in perfetta simbiosi, e però progrediscono con infinita lentezza nella maestosa carovana del mutamento naturale. E adesso dove ti ritrovi?»
«Sentiamo un po', dove mi ritrovo?» rimbeccò papà.
«Tagliato fuori» sentenziò zio Vania.
«Tagliato fuori da che cosa?».
«Dalla natura... dalle tue radici... da qualunque senso di appartenenza reale... dall'Eden».
«E anche da te?» sorrise papà.
«Certo anche da me» disse zio Vania. «Io disapprovo, te l'ho già detto. Disapprovo con tutto il mio essere. Continuo a vivere da semplice e innocente figlio della natura. Ho fatto la mia scelta. Resto scimmia».
«Vuoi ancora un po' di antilope?»
«Grazie, ma adesso preferirei assaggiare l'elefante. [...]»»
(Roy Lewis, Il più grande uomo scimmia del Pleistocene, Adelphi 2010: 55-56)
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Commenti
Certamente, anche un pò ironico. Infatti, le cose più serie e profonde, talvolta, è meglio spiegarle con un pò di ironia. Citazione
Un caro saluto Citazione
Sono serissimo eh? Citazione
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