Il repertorio musicale folklorico di Matera
a partire dalle fonti documentarie.
Consiglio Regionale della Basilicata, 2003, Potenza
Leggi l'intero voume sul sito del
Consiglio Regionale della Basilicata
In questo volume è raccolta la mia Tesi di Laurea.
Il lavoro prese spunto dalla mia volontà di ricostruire il percorso tracciato dal repertorio musicale folklorico materano, partendo da quel processo storico e culturale che, dallo spopolamento dei rioni Sassi a dalla conseguente disgregazione della comunità che in essi abitava, ha portato a una moderna definizione della città di Matera e all’affermazione di nuovi modelli culturali.
Partendo, quindi, dalla considerazione che dal materiale sonoro raccolto possano emergere corrispondenze con altri aspetti della vita culturale popolare, ho cercato, in primo luogo, di definire quali fossero questi aspetti e in che modo fossero legati con i canti e, in secondo luogo, di analizzare le corrispondenze tra gli attuali modi e forme d’esecuzione musicale e quelli tradizionali, nel mutare della situazione socio-culturale materana.
Questo lavoro non aveva come obiettivo quello di mitizzare un passato, che forse mitizzato lo è stato troppo spesso, ma quello di cercare un filo conduttore all’interno del percorso musicale qui ricostruito che potesse sottendere la contrapposizione storico-culturale definita in ‘un prima’ e ‘un dopo’ Sassi, non avendo, con ciò, la pretesa né di colmare un vuoto storico né di risolvere un dissidio culturale.
Canto a cupa-cupa
Emanuele Rondinone (Voce), Biagio De Bellis (fisarmonica)
registrazione di Maria Carmela Stella; Matera, 14/04/2001
|