Etnomusicologia e varie | Carmela Stella

Sarà bello sentire le tue mani fredde cercare qualcosa di me.

Rockit - 7/10/2009
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Scrivo danni... leggi shopping
08/09/2008 - 17:08

cioccolata.jpgQualche settimana fa mi è capitata sott'occhio questa notiziola; ho scoperto che tale sublime prodotto umano viene considerato un bene rifugio, cioè un qualcosa che funge da consolazione nei periodi di crisi, almeno questa è la mia interpretazione.
Pare infatti che durante i periodi di crisi economica aumenti il consumo di barrette e cioccolatini e che le aziende prodruttrici invece di vedere i propri introiti in ribasso, come dovrebbe essere durante un periodo di crisi che si rispetti, li vedano aumentare.
Sebbene sia una che dopo pranzo e dopo cena ha bisogno di qualcosa di dolce da mangiare e che d'inverno si butta sulle barrette Kinder o sulla Milka mentre d'estate sui Kinder Pinguì al cocco... non rientro nella categoria di chi considera il cioccolato uno strumento di consolazione... cioè per farmi passare le frustazioni corro e nuoto... e ottengo le mie soddisfazioni palliative.
Rientro invece, senza alcuna ombra di dubbio, in quel gruppo di persone che nei periodi di crisi tendono a consolarsi... comprando... Il più delle volte acquisto libri, più raramente, ma quando lo faccio, lo faccio come si deve, capi d'abbigliamento e accessori.

I libri mi servono per mantenere sempre valida, attiva e in fieri la mia identità di aspirante ricercatrice, quindi acquisto libri perchè devo studiare... perchè certi testi non posso non possederli... e adesso ho anche la scusa che il prossimo anno devo tenere il corso di Etnomusicologia e quindi devo avere tutti i materiali pronti e indispensabili per tutte le esigenze (tipo una malsana curiosità di qualche studente...) insomma demando ai libri, di cui mi circondo, il dovermi ricordare cosa ho fatto, cosa penso di essere e per cosa dovrei continuare ad impegnarmi.

La questione dell'abbigliamento e degli accessori è un po' più delicata... Lilian ogni tanto mi fa notare che sono una finta frikkettona... anche se voglio apparire trasandata c'è sempre quel certo non so che di ricercato nel mio vestire (almeno credo di avere capito in questo modo) e appunto il mio problema è che compro spesso e volentieri, vestiti e borse... che sovente sono di marca.
Detto in parole povere, quando voglio e se posso, mi faccio passare certi sfizi che solo qualche anno fa al pensiero di fare certi acquisti mi sarei guardata allo specchio incredula "io?? proprio io??"... ma erano gli anni del dottorato e dei sacrifici fatti per andarmene a spasso per il mondo... adesso non ho certe prospettive, anche perchè ho ridotto la visuale, e quindi spendo.
Ogni tanto a questa cosa ci penso...
Direi che c'è da fare una premessa circa il mio budget... 

...non rientro in quella categoria di lavoratori stabili che prendono lo stipendio ogni mese... io prendo una cosa di soldi una volta ogni tanto (e alle volte mi va davvero bene... soprattutto perchè mi pagano quando ormai ho dimenticato le fatiche lavorative)... si insomma rientro nella categoria dei precari... una razza strana di persone spesso affette da una strana forma di moltiplicazione di personalità... ci si trasmorma a seconda del luogo, della mansione e della tematica in cui si precarizza...
shopping.jpgBene io questi soldi che guadagno, essendo esonerata da spese domestiche, me li spendo togliendomi gli sfizi.
Il mio ragionamento è molto semplice... comunque non posso permettermi una macchina, comunque non posso andare a vivere da sola, comunque le vacanze sono sempre un miraggio solo a pensarci e comunque i soldi non sono fatti per durare, soprattutto per chi nelle mie condizioni non riesce a vedere al di là del prossimo impegno lavorativo... quindi mi compro qualche bel capo di abbigliamento... mi guardo allo specchio e la dissociazione della mia personalità sembra non esserci più... si insomma sembra quasi che non avendo appigli identitari nel settore lavorativo (il lavoro contribuisce a definire l'identità di un individuo... e non più solo la sua appartenenza sociale) sia l'involucro a rispecchiarmi... e il fatto che faccio sport e che come dicevo prima lo sport è il luogo dove ottengo le mie piccole soddisfazioni... non fa che avvalorare questa mia opinione.

Ultimamente, mi  sto rendendo conto che la dissociazione e la divisione in tante parti della mia personalità si azzera quando faccio ciò che sembra star diventanto la caratterisica principale delle mie attività lavorative e soprattutto il modo in cui mi organizzo e mi gestisco per farla... Sempre più spesso a chi mi chiede cosa faccio nella vita rispondo "Varie ed eventuali, fondamentalmente scrivo!" (se la prima parte della risposta suscita ilarità, la seconda viene presa un po' più seriamente con cenni di curiosità e interesse) e mi rendo conto che, visto che mi sto dedicando alla scrittura delle cose più differenti, una costante nel mio operare è forse, il metodo... il fatto è che rompo, prima di tutto me stessa, per la particolarità con cui cerco le informazioni e per lo scrupolo con cui le verifico... a costo di apparire un po' rompi e/o troppo esigente (o acida a seconda dei punti di vista).
Se ci sono dei settori che riesco a padroneggiare, ce ne sono altri che ho bisogno di studiare prima di acquisirne una conoscenza generale... e poi quando devo cominciare ad impegnarmi in un lavoro nuovo, vengo immancabilmente  presa da ansia da prestazione che combatto solo applicandomi e cercando di non trascurare nulla.

Bene tutta questa tiritera per rendere tutti partecipi dei danni fatti sabato scorso sull'onda degli ultimi saldi estivi e di un due al prezzo di uno che non potevo proprio rifiutare... anche perchè i due sono davvero CARINISSIMI e mi stanno una favola... a detta dello specchio e della dipendente_digos che si dimostra sempre molto entusiasta quando sono disposta a spendere soldi per cose che le piacciono perchè "quando ero giovane...".
Ecco qui l'elenco dei danni: un giacchino color caffèlatte... un trench grigio... (questi erano nell'offerta due al prezzo di uno)... scarpette per la corsa con richiami rosa (le mitiche reebok comprate a L.A. e pagate 15,00 $ sono arrivate alla frutta) e sono riuscita anche a prenotare una sedia super comfort per la mia povera schiena che si sta distruggendo a causa del tempo che passo davanti al pc...

 

Commenti  

 
0 #3 Viler 2008-09-14 11:03 Ogni tanto qualche sfizio dobbiamo togliercelo..
ciao
Citazione
 
 
0 #2 AmorAmaro 2008-09-08 23:12 Grazie Mizar… mi consola sapere che più ci qualcuno pensa che non sperpero allegramente i miei soldi… ma che ci metto criterio! Citazione
 
 
0 #1 Mizar 2008-09-08 18:33 Assolutamente d'accordo con Lilian sul tuo modo di vestire, ad ogni modo, con un gusto particolare che mi piace. Citazione
 

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