I love Johnny Cash

“Il ronzio dell’ape”: divertirsi sperimentando!

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“Il ronzio dell’ape” è un esperimento divertente, mi sta dando l’opportunità di leggere con più attenzione, di prendere appunti e, dovendo elaborare ciò che voglio condividere, di riflettere.
Ovviamente cancello molto ma aggiungo anche tanto, e poi cancello di nuovo, riscrivo, rileggo: è un lavoro impegnativo, ma, ribadisco, divertente, che, grazie ai potenti mezzi di cui dispongo (Google Drive), posso fare ovunque (o quasi) (per esempio queste cose le sto scrivendo nella sala di attesa del medico mentre, appunto, aspetto il mio turno).

Prima di andare avanti, una comunicazione di servizio: “il ronzio dell’ape”, stando al mio calendario editoriale, dovrebbe essere pubblicato l’8 ottobre, il 7, però, parto per Malta, quindi la pubblicazione è rimandata di qualche giorno.

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La rete

# Mondo data. Riflessioni interessanti sulla questione dei dati e sulla società tecnologica in cui viviamo che ne è governata. È una tematica che mi piace e che cerco di seguire, pur non essendo un’esperta. L’articolo riflette sull’etimologia della parola “dato” e aiuta a capirne, e carpirne, gli aspetti più profondi. C’è anche un riferimento al meccanismo del dono definito da Marcel Mauss (tornare, saltuariamente, alle origini, non fa male).

# Da un po’ di tempo c’è in ballo la questione della riforma europea del diritto d’autore. Se ne parla poco e in maniera confusa e, quindi, ho cercato di capirne qualcosa di più. Devo essere sincera: è uno di quegli ambiti in cui mi sarebbe molto utile avere disegni o infografiche per ‘vedere’ cosa si potrà e cosa non si potrà fare.
Per approfondire:
# La differenza tra copyright e diritto d’autore (podcast)
# Cosa succederà con la riforma europea del copyright?
# Riforma copyright: il dibattito che è mancato per responsabilità dei media
# Cosa cambia con la riforma del copyright
# Direttiva europea sul copyright, gli scenari possibili

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Segnalazioni
# Una newsletter: #librimiao è curata da Mafe De Baggis, se frequentate un po’ il web la conoscete, arriva ogni domenica e suggerisce 4 libri. Non si tratta di nuove uscite, ma di libri che trattano un argomento specifico.
E la mia lista dei desideri si allunga!

Credo si sia capito: mi piacciono le newsletter. Sono un buon modo per tenersi aggiornati, per informarsi o, come in quest’ultimo caso, per alimentare la propria curiosità, senza sforzarsi troppo: l’impegno ce lo mette chi le scrive, chi le riceve deve solo leggere e valutare, in base alle proprie idee o interessi, quello che viene raccolto, ritenuto valido e condiviso da persone dei cui metri di giudizio ci si fida.
Ogni tanto ne scopro una nuova e mi ci iscrivo senza pensarci troppo: ogni newsletter ben fatta prevede anche la possibilità di cancellarsi.

# Un dizionario: Dizionario di Alternative agli Anglicismi.
Per il momento raccoglie 3500 parole inglesi, che usiamo comunemente, cui sono associate le alternative in italiano (non sempre tutte convincenti). È un progetto che aiuta a riflettere sulle proprie scelte linguistiche e, di conseguenza, a farle in modo consapevole.

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Di libri e scrittura

Anche questo mese, come quello precedente e quello prima, ho esaurito il budget mensile destinato ai libri molti giorni prima della fine del mese (servizio di pubblica utilità: questa cosa di avere un budget mensile non aiuta a comprare meno libri).
# Ho comprato Asimmetria di Lisa Halliday (Feltrinelli), un libro di cui si è parlato molto, tanto che qualcuno si è chiesto se non sia il libro dell’anno.
Intanto per Fahrenheit, per un giorno (5/9/2018), Asimmetria è stato il libro del giorno.

# Il 12 settembre è stato il decimo anniversario della morte di David Foster Wallace, ho letto solo un paio dei suoi libri (tra l’altro è un suo libro, “La ragazza dai capelli strani”, quello che leggo nella foto di copertina dei miei profili social) e mi porto dietro la curiosità di leggere gli altri.
Mi colpisce sempre come gli autori o, più in generale, gli artisti, si legano alla nostra vita. Questa è una bella storia: L’amico geniale. David Foster Wallace, dieci anni dopo.

# Le biblioteche creano cittadini alfabetizzati: un racconto illustrato.

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Infatuazioni musicali

Come tutti gli innamoramenti che si rispettino, ricordo esattamente quando ho ‘perso la testa’ per Johnny Cash e June Carter.
Vivevo a Los Angeles e Donna, la signora che mi aveva affittato una camera nella sua casa di Santa Monica, mi propose di vedere “Walk The Line” (tra l’altro, credo sia arrivato il momento di rivederlo. Sì! Anche se l’ho visto diverse volte).
Mentre guardavamo il film, mi parlava di questi due cantanti, raccontava aneddoti e mi spiegava alcuni episodi del film, il tutto accompagnato dalla sua esperienza di fan e dai suoi ricordi.
Il giorno dopo, curiosa e non sazia, approfittai dei cd presenti in casa; in quelli successivi del fatto che negli States i cd costavano (costano?) di meno.
il 12 settembre è stato il quindicesimo anniversario della morte di Johnny Cash. L’ennesima occasione per ripensare al mio innamoramento e per ascoltare la sua voce e le sue canzoni.
Luca Sofri, nel suo libro “Playlist“, propone e commenta 7 canzoni di Johnny Cash. C’è anche una delle mie preferite: “It ain’t me babe” (il mio personalissimo inno d’amore), canzone di Bob Dylan che Johnny Cash e June Carter, a un certo punto della loro vita insieme, hanno interpretato in maniera magistrale.
Io aggiungo: I walk the line, Folsom Prison Blues, A boy named Sue, Hurt e Spotify. Suggerisco anche di ascoltare e vedere questo video “Wildwood Flower“, perché June è bellissima.

# È possibile amare Tom Waits più di quanto non lo si ami già?
La risposta è sì! Tom Waits releases anti-fascist folk ballad

# Aretha Franklin: una preziosa risorsa naturale.
Regalatevi un’ora per ascoltare questa puntata di Battiti.

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I love football…

Una delle cose che da sempre penso del calcio, perché è stata un po’ la mia esperienza nella periferia materana degli anni ‘80, è legata alla facilità di poterci giocare: è uno sport che prevede l’uso di un pallone, ma può andare bene anche una lattina; è uno sport che prevede l’uso di ‘porte’, ma vanno bene anche delle ciabatte per individuarne i limiti in orizzontale; è uno sport che prevede di essere praticato in campi fatti in un certo modo, ma… guardate le foto: 31 foto di campi di calcio intorno al mondo.

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Waiting for…

Il fumo della falena, Mohsin Hamid – Einaudi
Pochi mesi fa ho letto “Exit West” e sono rimasta piacevolmente colpita dall’invenzione narrativa alla base del libro: niente di nuovo, a dire la verità, ma l’idea di porte di passaggio che collegano i luoghi e che sostituiscono il mare e la strada, nei viaggi che portano le persone a spostarsi da un continente all’altro, l’ho trovata molto delicata.

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Davvero, davvero?

Questa sezione, almeno questa volta, avrei dovuto intitolarla “servizio di utilità sociale”: consigli per presentatori di libri: in poche parole, consigli per fare in modo che le presentazioni dei libri non siano uno strazio.

Alla prossima: mando un bacio a chi passa di qua.

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Foto: I love Johnny Cash, direttamente dalla casa sul tetto

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